Rossano Turzo


venerdì, gennaio 30, 2004
 


La galletta sotto la neve



«...mi rifugiai a Pescopennataro e il freddo era così forte che mi si squacciarono le vesciche delle mani. Ruzzone non fiatava che ogni volta che fiatava si gelava il micco del naso e gli cadeva sul bavero pieno di bava. Dal bar uscì uno che ci disse che facevamo schifo e ci menò una zampata così forte che ancora me la ricordo...»

da Rossano Turzo, Sant'Iddio, 1970





posted by TURZO | 30/01/2004 15:57 | commenti


venerdì, gennaio 23, 2004
 


Un giro in giostra


(...) il silenzio è «quotidiano» (...)

Rossano Turzo
Va' dove ti porta il fegato, 1988







posted by TURZO | 23/01/2004 07:43 | commenti (2)


giovedì, gennaio 22, 2004
 


Mafalda

 


posted by TURZO | 22/01/2004 17:54 | commenti (2)


mercoledì, gennaio 21, 2004
 


San Felice del Molise


posted by TURZO | 21/01/2004 15:20 | commenti (2)


martedì, gennaio 13, 2004
 


Anche Ruzzone abbandona il Molise

Caro Rossano, so bene di darti un dispiacere ma me ne vado. Qui mi sento schiattato in corpo. Non posso parlare, non posso dire quello che penso. Il Chiglione mi sta addosso tutti i giorni e dice «Ma di che ti lamenti? I tuoi figli lavorano a Pozzilli, tua sorella alla Regione, tua moglie fa l'impiegata comunale. Solo tu non lavori in famiglia e non lavori solo perché non vuoi andare a chiederglielo. E per questa cocciutaggine ti tocca ancora stare nei campi senza nemmeno la pensione dei coltivatori diretti». Questo mi dice il Chiglione e io non riesco a dargli torto ma non lo sopporto più. Ieri volevo fare una strage. Ma i miei figli sono contenti, prendono 800 euro, faticano un po' ma chi te li dà oggi 800 euro? Così ho deciso di andarmene. Forse me ne vado in Abruzzo, a Castel di Sangro. Mi pesco due trote al giorno e campo. Che dicono che il pesce fa meglio della carne. Però sono triste. Abbandono i miei amici musicisti, il Cosimo Ruzzone Quartet che mi aveva riempito le giornate e soprattutto abbandono te che sei stato il mio unico sostenitore per tanti anni e hai persino scritto di me che quando uscì il libro delle tue lettere che mi spedivi, mia moglie disse che dovevo andare al Maurizio Costanzo Sciò. Chissà se ci vedremo più. Tu sei vecchio e non ti sposti, io non voglio più mettere piede in Molise. E se aspettiamo la superstrada che doveva passare a Rionero ci crepiamo di vecchiaia e di incazzature. Ti abbraccio. Speriamo che a Castello tengono la Peroni così ogni tanto me la crocco e ti penso. Tuo Ruzzone


posted by TURZO | 13/01/2004 21:23 | commenti (3)


lunedì, gennaio 12, 2004
 

 

GIOSTRA MINACCIATO

SOLIDARIETA' A GIOSTRA

Rossano Turzo

posted by TURZO | 12/01/2004 21:27 | commenti (2)


domenica, gennaio 11, 2004
 


La musica di Cosimo Ruzzone

(...) Quando suoni tu mi viene da ridere. Non perché suoni male. È solo che mi viene l'allegria e mi viene voglia di bere e di amare la gioventù. A volte, anche, quando suoni tu, mi viene da piangere. E non perché suoni male. È che mi emoziono. La musica, certe volte, mi fa schiattare il cuore, a volte il fegato. Mi scendono le lacrime e mi vergogno. Così mi avvicino al bancone di Peppino Leprino, mi faccio dare una Nastro Azzurro e me la crocco con le spalle girate alla sala. Che i sentimenti sono una ricchezza. È meglio non farli vedere. Se no te li invidiano o te li fregano (...)

Rossano Turzo
Lettere a Cosimo Ruzzone,
1992









posted by TURZO | 11/01/2004 22:10 | commenti (3)


sabato, gennaio 10, 2004
 


La notte

Pensavo di poter tritare i vuotti
di metterli nel tritatutto
come la carne che prendevo al macello.
Volevo rincorrerti
ma ero senza forze
mi apoggiavo a Struccone
che era più sfraffato di me:
Quante zampate!
Quante zampate ci prendemmo
da quelli di Mafalda
solo perché mi piacevi tu
e per te cantavo tutta la notte
e se qualcuno dalla finestra diceva qualcosa
gli dicevo che ero parente al senatore
e se ne andavano, chiudevano la finestra
e si coricavano
si mettevano nei loro letti
come i pallotti dentroun fosso di lota
si squacciavano un sonno
come mia sorella quando lavorava al Comune.
Io la notte la passavo a pensarti
e il vino mi scaldava le vene,
mi faceva sentire un vero uomo
tanto che ululavo come uno sguallone di Trivento
che mentre il Trigno mi passava sotto le cosse
io mi acciuccavo per lavarmi le mani
e benedivo la uallera di Sfrusciaserpa
che da quando sono nato
non mi ha mai tradito
e la notte mi accarezzava le lacrime
come se eravamo due di Milano.

"La notte è notte" - diceva
e mi sputava in un occhio
per convincermi che l'amore
era una chimera.






































posted by TURZO | 10/01/2004 23:00 | commenti


mercoledì, gennaio 07, 2004
 


DOPO 50 DOMANDE FINISCE L'INTERVISTA
DI ROSSANO TURZO AD ALBERICO GIOSTRA

49) T - bene. abbiamo finito. giostra si è un po' innervosito per la lunghezza dell'intervista. ma dobbiamo ancora chiedergli due cose. anche perché così facciamo conto pari: 50. allora: signor giostra, a quale domanda che io non ho fatto le piacerebbe rispondere? se la faccia e risponda.
G -
credo che lei abbia esaurito la sfera stessa del domandabile, per cui  non saprei davvero che cosa chiedermi.

50) T- infine un saluto. grazie per la cortesia usata nei miei confronti e nei confronti dei molisani. attendiamo con curiosità la sua inchiesta sulla sanità. intanto grazie. grazie davvero. prego, dica qualcosa anche lei.
G - caro turzo ma lei è davvero un poeta molisano nato il 25 dicembre 1921? Credo che l'unica cosa vera sia la data di nascita. Ma non l'anno bensì solo il giorno e il mese.

 





posted by TURZO | 07/01/2004 22:01 | commenti
 


TURZO E GIOSTRA QUASI ALLA FINE

45) T - i miracoli bisogna volervi. da quanto lei dice, non mi sembra che in molise si voglia il miracolo delle dimissioni di patriciello. è stato il primo eletto: più di cinquemila voti. inoltre, della sua inchiesta già non parla più nessuno. tutto tace. le persone che mi incontrano per strada mi dicono che un poeta non dovrebbe occuparsi di queste cose, che sto sbagliando a intervistarla, dovrei lasciare cadere la cosa... cosa ne pensa?
G - Tutto come previsto. E lei farebbe bene a non occuparsi più di un sovversivo come me.

46) T - durante l'estate alcune mie poesie sono state lette in una trasmissione di teleisernia che si chiamava turzotime. non mi sono sembrati così cattivi né pericolosi. possibile che nessuno abbia voluto intervistarla su tvi? e le altre televisioni come si sono comportate? e rai tre molise?

G - Non può chiedere a me perchè Teleisernia non mi ha voluto intervistare. Trovo in ogni caso la domanda un pò troppo finto-ingenua. Vorrei inoltre evitare di dare i voti alle Tv molisane. Ripeto solo che l'informazione in Molise è un malato terminale come la Sanità.

47) T - lei dice che la soluzione al problema patriciello «la può trovare solo un centrosinistra rinnovato e depurato». può spiegare meglio questa frase? può essere più esplicito?
G - Il centrosinistra deve fare pulizia al suo interno, eliminando personaggi compromessi e impresentabili. Se non lo farà sarà punito ancora dall'elettorato. Si dovrebbe creare una formazione autenticamente riformista e radicale per controbilanciare le derive neodemocristiane della Margherita e di una parte dei Ds. Una formazione che può aspirare ad un 8/10% dei voti in grado di attirare i voti di quella sinistra delusa dal centrosinistra e di far capire ai molisani che cosa vuol dire un buon governo. Il Molise può diventare un piccolo gioiello dal punto di vista amministrativo, una piccola Svizzera. Ma certo con questa centrodestra non lo diventerà mai.


48) T - può fare l'astrologo? può immaginare il 2004 del molise? cioè: cosa prevede di importante (in negativo e in positivo) per la nostra regione nei prossimi dodici mesi?
G - Non faccio l'astrologo e non sono in grado di prevedere nemmeno il mio di futuro figuriamoci quello del Molise. L'unica cosa che spero è che cada presto questa giunta di centrodestra. Una caduta che segua immediatamente quella del Governo Berlusconi. Contemporaneamente mi auguro che il centrosinistra trovi una faccia presentabile cui affidare il ruolo di leader per le prossime regionali. Non è impresa facile ma ci riuscirà.

(...) mancano due domande











posted by TURZO | 07/01/2004 19:03 | commenti (1)


martedì, gennaio 06, 2004
 


Il nonno di MK

Per il blog di MK clicca
QUI

Nonno. Ho avuto un nonno. Uno soltanto. L'altro è esistito e l'hanno attaccato al muro. Quello che ho conosciuto era uno con le palle. Non parlava. Mi ricordo tutto quello che mi ha detto. Il mio nome e qualche proverbio. L'ho visto agire. Parlava con le sue bestie domestiche. Poco anche in quel caso. Ma tutti, strano, comunicavamo con lui. Aveva un vestito "buono", con quello l'hanno portato al cimitero, soltanto da usare la domenica. Quando lo indossava era l'uomo più scicchettoso della domenica. Rigorosamente marrone anche la coppola. La domenica andava alla messa, perchè nonna gli aveva scippato questa promessa quando si era sposata. Era l'ultimo ad arrivare e sedersi nelle panche di sinistra, dove sedevano tutti gli uomini, e il primo ad uscire. Dei pretri non gliene fregava niente. Guardava la natura e ci vedeva il segno di Gesu Cristo. Tornava a casa e fumava aancora il tabacco arrotolandolo nelle cartine. Quello buono lo usava soltanto nel pomeriggio. Da solo andava a prendersi nello "strafunn", una specie di cantina pericolante, il vino. Rosso ovviamente. Nonna lo controllava. Lui beveva. Alla fine litigavano ma lui sorrideva. Poi alle 5, con la coppola in testa se ne andava alla società una specie di circi in cima al paese, la cantina del ristorante, sovvenzionata boh. Ora quello lì ci ha un ristorante panoramico al paese che fa paura. Giocava a cinque. Perdeva. Si divertiva e tornava a casa. Il guaio era nonna. Lo individuava come un rettile non appena faceva capolino dalla scala bianca del paese. Lui cercava di essere dignitoso, composto ma barcollava e lei infieriva. L'ho odiata e amata. Poi si vedeva il Tg1, unico canale, e si coricava. Prima di farlo mi guardava e mi diceva: "Guagliò lo sai che se rice a Campuouasc". Io stronzetta già a quei tempi impettica e orgogliosa perchè l'uomo di casa si rivolgeva a me attendevo risposta e lui canticchiava per 2 secondi una canzoncina strana del tipo "A CAMPUOBUAS LE FEMMINE CHIù BELLELLE S'MITTINE LE PALLUCCELLE E VANN C'HA E LA E DUMANE E SANTA ROSA U NOME TUE". Ba così. Come direbbe Sable "azzi miei". Era bello vivere con loro. Già. Nonno

MK

Turzo si è emozionato nel leggere questa cosa e l'ha voluto proporre ai suoi lettori







posted by TURZO | 06/01/2004 08:30 | commenti (3)
 


GIOSTRA E LE DIMISSIONI DI PATRICIELLO

(...)

41) T - signor giostra, lei che è un giornalista, può dirmi se un'intervista deve per forza avere una fine?
G -  questa domanda è piuttosto inquietante...


42) T - io penso che un'intervista può non avere una fine ma deve però avere un fine. qual è, secondo lei, il fine di questa nostra chiacchierata?
G - far guardare allo specchio il Molise e i molisani.


43) T - io le ho chiesto un'intervista perché ero curioso di sapere come era arrivato a scrivere quelle cose che ha scritto. ma lei pensa che la sua inchiesta abbia avuto la giusta considerazione e diffusione in molise?
G - tutto sommato credo di sì. L'unico rimpianto è non aver potuto conoscere e guardare in faccia chi magari pensa peste e corna di quello che ho scritto e continua a difendere Patriciello. Mi sarebbe piaciuto parlare con qualche giornalista di quelli che lavorano a Teleisernia, giornalisti dipendenti di Patriciello. Esiste un Emilio Fede di Patriciello? O i giornalisti molisani sono tutti emiliofede?


44) T - perché l'opposizione non prende le cose che lei ha scritto nell'inchiesta e non le fa diventare interrogazioni da portare in consiglio regionale?

G - L'opposizione ha presentato un ordine del giorno nel quale chiede a Iorio di rispondere alle questioni sollevate dal mio articolo. Se l'ordine del giorno otterrà la maggioranza in Consiglio, Patriciello dovrebbe aver il buon gusto di dimettersi da Vicepresidente e Assessore. Se invece il Consiglio respingerà l'ordine del giorno qualche consigliere dell'opposizione mi ha garantito che saranno presentate delle interrogazioni urgenti. Alle quali Iorio, se è un uomo d'onore e un politico onesto intellettualmente, quale sono sicuro sia, dovrà rispondere. Se tutte le cose che ho scritto saranno confermate come vere dal Presidente Iorio io credo che l'opposizione dovrebbe chiedere le dimissioni di Patriciello da Vicepresidente e Assessore.  Tuttavia la mia sensazione è che la presentazione dell'ordine del giorno sia stato un atto più formale che politico, qualcosa di dovuto più che di sentito. Un'opposizione con altri equilibri interni in fondo avrebbe già chiesto le dimissioni di Patriciello. Come si può sopportare di avere come Vicepresidente della Regione un uomo che ha due condanne penali passate in giudicato? Esiste un caso simile in altre regioni italiane? Ma dell'opposizione fanno parte uomini che piuttosto che chiedere le dimissioni di Patriciello si farebbero staccare un braccio. Il problema sono loro. la soluzione del caso Patriciello come problema politico e morale del Molise suona scomoda anche al centrosinistra, lo sanno tutti. Ma tutti sanno anche che la soluzione al problema Patriciello, simbolo dei mali di una classe dirigente, la può trovare solo un centrosinistra rinnovato e depurato. A meno che il centrodestra non voglia fare il miracolo....ma sarebbe proprio un miracolo e io ai miracoli non ci credo.

 

(...) L'intervista completa è su @ltromolise

 








posted by TURZO | 06/01/2004 07:41 | commenti


domenica, gennaio 04, 2004
 


GIOSTRA E TURZO LOGORROICI...

(...)

37) T - parliamo dei giornalisti. con garbo, però, perché li conosco personalmente quasi tutti. molti ragazzi lavorano per cinque euro a servizio e spesso devono aspettare sei o sette mesi per essere pagati. la maggior parte lavora (per arrotondare) per un quotidiano e contemporaneamente per una televisione. a volte dalla televisione si chiede di cambiare quotidiano perché gli incroci non funzionano più. a volte, nelle rassegne televisive mattutine spariscono alcune testate. questo è ciò che mi raccontano. lei sa altro?
G - Quello che le posso dire è che in Molise non esiste libertà di stampa. Tutta la stampa è in mano al centrodestra e ciò è un grave vulnus alla democrazia. Lo sarebbe stato anche se tutta la stampa fosse stata in mano al centrosinistra ma in Italia e in Molise questo è un rischio che non abbiamo mai corso, chissà perchè. Il fatto che spariscano testate dalle rassegne stampa è solo la naturale conseguenza dell'uso ritorsivamente politico che dei giornali si fa in Molise. In ogni caso si consoli: per non far apparire certe testate nella rassegna stampa del TG1, Mimum, a scanso di equivoci, ha abolito la rassegna stampa. La prossima volta aboliranno direttamente le testate.

38) T - la storia dell'audi a8 fu raccontata al popolo molisano da un esponente di estrema destra, con un volantino a fumetti. quella di molisedati non la conosco. può accennare qualcosa?

G - Molisedati è stata acquistata dalla Regione Molise con un'asta irregolare, ovvero senza il necessario bando europeo. Inoltre un suo consigliere d'amministrazione è stato assunto come dirigente. Non mi pare che sia corretto.

39) T - recentemente sono stato ricoverato in un ospedale molisano. ho trovato grande professionalità e umanità in medici e paramedici ma pavimenti scrostrati, letti cigolanti, malumore tra gli operatori per mancanza di gratificazioni. ha già visitato qualche ospedale molisano per la sua inchiesta?

G - Sono stato a Neuromed ma certo senza ispezionare i locali ( nonostante la propensione). E poi ho visto il Cardarelli di Campobasso e il piccolo ospedale di Venafro. Presto andrò ad Isernia per incontrare medici e funzionari del Veneziale.

40) T - mi dà un aggettivo per ognuno dei seguenti personaggi? a) aldo busi - b) aldo moro - c) aldo agroppi - d) aldo (di giovanni e giacomo) - e) aldo fabrizi - - - vuole aggiungere lei qualche altro aldo?

G - Aldo Busi: irritante. Aldo Moro:un eroe tragico. Aldo Agroppi: bastian contrario. Aldo Giovanni e Giacomo: non mi fanno ridere. Aldo Fabrizi: indimenticabile. C'è poi Aldo Bottoni, un mio compagno di banco che un bel giorno in quarta elementare mi iniziò alla bestemmia. La sera prima di addormentarmi piansi per il rimorso.

(...) L'intervista completa è su @ltromolise









posted by TURZO | 04/01/2004 21:45 | commenti
 


Turzo e Giostra chiacchierano ancora

(...)

33) T - Nella mia biografia c’è un lungo periodo argentino, di emigrazione profondamente molisana. A me piacerebbe molto trovare un po’ di argentina in Molise. mi sembra, però, che il suo riferimento al futuro argentino provocato da iorio non sia molto positivo. Può spiegarsi meglio?
G - Il futuro argentino del Molise è il crack finanziario della Regione. Gli Eurobond accesi da Iorio e così generosamente supportati da Moody's anzichè essere il volano del rilancio economico potrebbero essere la pietra tombale della vostra Regione intesa come istituzione amministrativa. Con la vicenda Parmalat l'Italia rischia infatti di vedersi aumentati i tassi sui prestiti. Inoltre la Regione Molise ha dei conti sul fronte pensioni dei consiglieri regionali che fanno paura, anche se nel complesso non si tratta di grandi cifre. Vedo un futuro argentino per il Molise perchè nel centrodestra non c'è nessuna volontà di razionalizzare la spesa sanitaria tagliando i mille rivoli clientelari, soprattutto dopo aver rischiato la crisi durante l'estate.


34) T - Nella sua inchiesta, lei elenca una serie di quei «privilegi che – come lei dice – un ceto di mandarini autoperpetua». Ha scritto solo le cose più eclatanti avendo trovato altro o è tutto lì ciò che lei ritiene marcio in Molise (che sarebbe già troppo)?
G - mi pare di scorgere nei consiglieri regionali una certa tendenza a concepirsi come un'elite, una tendenza che in alcuni casi trovo eccessiva. Mi sono imbattuto in episodi che sinceramente non mi sono piaciuti affatto. Nella classifica degli orrori istituzionali molisani dopo le performance di Patriciello metto lo Iorio che aspetta 14 mesi prima di dimettersi da Deputato; la vicenda dei portaborse senza vincolo di giustificazione di spesa; l'indennità di reinserimento, un autentico gioiello nel campo delle autoregalie corporative; l'affitto da parte di Iorio di una Audi A8 simile a quella di Berlusconi; la nomina di 160 consulenti; l'assunzione (anche se a tempo determinato) di una segretaria da 6 milioni al mese sfruttando un'ordinanza del terremoto; l'acquisto da parte della Regione di Molisedati, uno scandalo di cui non parla nessuno; l'assunzione a Molisedati di D'Uva, membro del Consiglio d'Amministrazione. E poi dovrei elencare una serie di vergogne in campo sanitario, ma di quelle parlerò nella mia inchiesta. Nel complesso il trasformismo e il trasversalismo che inquinano la politica molisana altro non sono che espressioni di un ceto politico che cerca sempre di salvare la propria poltrona con relative prebende.


35) T - Mi permetta una riflessione tecnica. Non era il caso di uscire a più riprese. Così che si avesse il tempo di digerire le tante informazioni che lei propone ai lettori?
G - Ma le pare che avrei trovato un giornale nazionale disposto a pubblicare a puntate la storia di uno sconosciuto politico molisano? Mi rendo perfettamente conto di aver prodotto un articolo decisamente oversized. Addirittura nella stesura finale la caporedattrice mi ha imposto un taglio di 6000 caratteri su 37.000. E ho dovuto sacrificare un capitolo a cui tenevo molto, quello degli affari venafrani e campani di Patriciello. Ma d'altra parte la caratteristica che rende unico "Diario" è proprio la dimensione sovrabbondante degli articoli del tutto controcorrente rispetto alla tendenza alla brevità degli altri settimanali.


36) T - Come ha trascorso l’ultimo dell’anno?

G -  In casa con mia moglie, mio figlio Vittorio e altre due coppie di amici con relativi pargoli al seguito. Tre bambini tutti nati nel 2003.

(...) L'intervista completa è su @ltromolise















posted by TURZO | 04/01/2004 08:08 | commenti


sabato, gennaio 03, 2004
 

Ancora due chiacchiere con Alberico Giostra

(...)

su un blog molisano www.cavallisanniti.splinder.it (http://www.cavallisanniti.splinder.it) si fa qualche appunto alla sua inchiesta («Sulle principali, eventuali ragioni di incompatibilità di Aldo Patriciello si era già pronunciata la Commissione d'Inchiesta istituita dal Senato nel 1999 per indagare sulle faccende della Neuromed. E non si capisce come un giornalista serio, obiettivo, mosso da nobili intenti, come Alberico Giostra, possa omettere particolari di questa portata»). Come risponde?

io non ho sostenuto che ci fosse incompatibilità tra la carica di consigliere e/o assessore e quella di socio Neuromed, dunque non ho omesso una contraddizione ad una mia tesi perché non ho mai sostenuto quella tesi. Leggere la relazione finale della Commissione d'inchiesta del Senato su Neuromed come qualcosa di gratificante per Patriciello e la sua clinica è forse frutto di qualche nottata insonne del gentile interlocutore. Le conclusioni credo siano quelle che contano non un singolo passaggio e le conclusioni suonano così: "...va comunque osservato che nel caso delineato l'assenza in astratto di incompatibilità tra la carica di consigliere regionale e quella di semplice socio di una società a responsabilità limitata titolare di rapporti economici anche continuativi con l'ente pubblico territoriale diverrebbe suscettibile di essere apprezzata in concreto quale grave causa di sviamento di potere nelle manifestazioni di volontà dell'ente."

lei non pensa che, nel campo della sanità, strutture come la Neuromed servano moltissimo per bilanciare le insufficienze del sistema pubblico?

le insufficienze del sistema pubblico sono state consapevolmente prodotte proprio per favorire strutture private come Neuromed. Non solo Neuromed naturalmente ma anche Neuromed. La Sanità in Molise è in mano alla politica e agli affaristi e con il centrodestra la sanità molisana sta andando verso il collasso. Agli elettori molisani va spiegato in gran fretta che con questo centrodestra e con la spesa sanitaria fuori controllo rischiano di ritrovarsi molto presto senza Regione. Con Iorio per il Molise vedo un futuro argentino.

come si collega l'inchiesta su patriciello al pezzo scritto su san giuliano e all'inchiesta che sta preparando sulla sanità?

Non ci sono collegamenti diretti.

un altro libro di camus (il mito di sisifo) ha anch'esso uno splendido attacco: «l'unico problema filosofico veramente serio è il suicidio. Capire se ha un senso o no vivere la vita...». Vuole commentarlo per noi?

Le risponderò con una celebre poesia di Dorothy Parker:

"Tanto vale vivere".

I rasoi fanno male

i fiumi sono freddi

l'acido lascia tracce

le droghe danno i crampi

le pistole sono illegali

i cappi cedono

il gas è nauseabondo....

Tanto vale vivere

(...)

IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERVISTA È SU @ltromolise


 







posted by TURZO | 03/01/2004 08:20 | commenti