| Rossano Turzo |
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domenica, luglio 04, 2004
(...) Teneva la faccia di un compasso aperto. Lo chiamavano Zompa e somigliava a un altro che si chiamava Zompazompa. In verità ci stava pure un altro che si chiamava Mozompa. Insomma, erano tre. Zompazompa aveva giocato con Sessano, con Carpinone e poi con Sessano un'altra volta. Mozompa giocava a Venafro ma diceva continuamente che se ne voleva andare verso Vairano. Zompa era quello più anziano e per evitare problemi aveva inventato una squadra - che chi tiene una certa età come a me se la ricorda - che si chiamava SesCar. Ci giocavano quelli di Sessano e quelli di Carpinone. Per esempio ci stava Schutz che mo fa la guardia comunale a Carpinone e Lapone che mo fa il comunista a Sessano. Ci stava pure Gabriele il portiere, Albino l'architetto, Mario Sciulitt' che tiene la farmacia a Pescolanciano e tanti altri. Zompa, quello più anziano, teneva sempre in agitazione gli altri due perché diceva che quando andava a Roma giocava a favore di Carpinone ma quando tornava qua gli piaceva Sessano. Zompazompa che era stato cassiere del Sessano, vicepresidente del Carpinone e poi presidente del Sessano parlava sempre di coerenza. Che uno deve essere coerente con quello che pensa lui e non con quello che pensano gli altri. Mozompa disse che lui era molisano come a me e perciò era coerente. Insomma, erano tre coerenti. Ruzzone disse che se le cose stavano così lui non voleva essere né coerente e né molisano. Allora Fienone - che in quel periodo lo chiamavano Mittalleva perché metteva gli altri avanti per non fare figure e lui le faceva lo stesso - disse che quella era la coerenza. Che non ci dovevamo preoccupare perché lui avrebbe fatto l'opposizione. E ogni volta che diceva la parola "opposizione", Ruzzone rideva. E ogni volta che diceva la parola "opposizione", Ruzzone rideva. E ogni volta che diceva la parola "opposizione", Ruzzone rideva. Io a sentire Ruzzone che rideva mi innervosivo perché non lo capivo. E poi me ne andai un po' in depressione. Stavo così male che il medicone a Sessano mi diede lo Csanacs che quando lo pronunciai al farmacista mi disse: " E che cazzo mo vuoi passare pure tu a quell'altra parte" - che non aveva capito bene. Insomma stavo così male che me ne andai a fare le terme a Castel di Sangro. Rossano Turzo posted by TURZO |
04/07/2004 09:37 | commenti (8)
venerdì, luglio 02, 2004
Rossano Turzo posted by TURZO |
02/07/2004 23:44 | commenti
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