Rossano Turzo


venerdì, settembre 24, 2004
 


Ricevo e pubblico

Indovina indovinello,
dove stanno le Canne è proprio bello,
ma l'ira funesta di Perpetue e Prelati,
con il culo sul cemento ci ha lasciati!
E da quando il dottore si è messo in ballo,
ci dobbiamo sorbire pure il canto del gallo!


Un saluto, il ciammarucaro.

Scusa per il ritardo ma non ho trovato il tempo per scriverti, che non ci ho il tempo nemmeno di chiglioneggiare su Internet!












posted by TURZO | 24/09/2004 07:14 | commenti (1)


mercoledì, settembre 22, 2004
 


Ricevo e pubblico

Indovina indovinello,
nel mio paese
di Chiglioni ce n'è un bordello!
Sai dov'è questo posto caro?
Ci abitava il ciammarucaro!
Caro vate, tu che sai tutto di questo e quello,
dimmi il nome del mio paesello!

Un saluto dal ciammarucaro.

... e rispondo

Caro amico, il chiglione non è peculiarità di un unico paese. Questo chiglione qua che dico io è veramente un chiglione unico, che conosco e vedo diventare ogni giorno sempre più grasso come un porco. Ma ci stanno un sacco di chiglioni, da Petacciato a Sesto Campano, da Macchia Valfortore a Rocchetta al Volturno. Voglio però accettare la sfida. Dammi qualche altro elemento e ti indovino il paese. Saluti. rossano










posted by TURZO | 22/09/2004 06:24 | commenti (1)


sabato, settembre 18, 2004
 


Il Chiglione dopo il voto

(...) Quando uscirono i risultati il chiglione si stava fumando una sigaretta fuori dal seggio. Teneva i fogli che aveva sbagliato tutti i conti ma meno male che col telefonino mandava tutti i dati a casa dell'assessore che là ci stava una nipote dell'assessore che si segnava tutto.

Che era brava quella nipote. Il chiglione diceva che sapeva mettere insieme tutti i seggi perché faceva economia e commercio a Pescara. E una volta l'assessore lo sentì dire così e si incazzò. Gli disse che pure l'università del molise insegnava a mettere insieme tutti i numeri del seggio.

Che quella cosa non era difficile... si chiamava addizione. Il Chiglione fece Ohhh come chi vede la grotta di sant'angelo in grotte per la prima volta. Da macchiagodena arrivavano risultati strani. Vincevano i comunisti. Paglione si mise subito la cravatta ma quando arrivarono i risultati di fornelli se la leva, se la levette, se la levò.

A fornelli se li erano cucinati sulla brace. a fornelli non è che avevano perso quelli di sinistra è che non li avevano più trovati. erano scomparsi anche a carovilli. e il chiglione rideva. quelli di macchiagodena erano preoccupati perché erano rimasti soli. e il chiglione rideva perché l'assessore l'aveva già detto prima delle elezioni: ma dove cazzo stanno quelli di sinistra se quelli per l'esame del figlio telefonano dove telefono io, per passare davanti alle analisi chiamano lo stesso che chiamo io, per attaccare prima la corrente alla casa nuova chiamano quello che chiamo io. e allora se fanno le stesse cose che faccio io sono come a me.

IL chiglione prese i risultati finali e disse: ha vinto l'assessore e hanno perso quelli come a lui. e si croccò una peroni a trombetta col dito mignolo staccato dalla bottiglia, teso verso l'alto, in una tensione tutta metafisica verso dio.

Rossano Turzo, Il Chiglione, 1998


posted by TURZO | 18/09/2004 15:55 | commenti (1)


giovedì, settembre 16, 2004
 


Esilio

...Un esilio volontario a Carunchio? Ci ho pensato caro mio. Ma come faccio ad abbandonare Curzicone? Come faccio a vivere senza le perziche di Capracotta? Senza i ceci di Conca Casale? Senza la treccia di Vastogirardi? Senza il provolone di Frosolone? Senza l'olio di Larino? ... Come? Sta pure là? ... E allora me ne vado subito!

Rossano Turzo, Lettere a Cosimo Ruzzone, 1992


posted by TURZO | 16/09/2004 06:59 | commenti (2)


lunedì, settembre 13, 2004
 

 

La gatta in calore

Come mi piaceva quando faceva così. Certi suoni, certi rumori, certe moine. Quella è la vera gioventù. Ah che ricordi, che bei ricordi...

Rossano Turzo, Quando incontrai Dio a Cantalupo, 1983

posted by TURZO | 13/09/2004 18:35 | commenti (2)


domenica, settembre 12, 2004
 


Il mio amico Aldo

Beato a te che passi la domenica come un pascià. Io mi taglio le unghie con la tronchesina e spero che sia arrivata la pensione alla posta. Domani mi vado a affacciare. Dalla casa di fronte si sente uno che astema in dialetto di Larino. Certe volte mi fa ridere ma ogni tanto mi piglia una tristezza come quando ti mangi la polenta e ti vai a coricare sperando che prima o poi finisca la digestione. La moglie piange. Io penso a Aldo e lo invidio.

Rossano Turzo, Il diario di Aldo, 1985


posted by TURZO | 12/09/2004 21:01 | commenti


sabato, settembre 11, 2004
 


Molise

Gesù, tu mi hai fatto nascere qua e io non ho detto niente. Però, non esagerare...

Rossano Turzo, Prima che il callo canti, 1999


posted by TURZO | 11/09/2004 18:55 | commenti


lunedì, settembre 06, 2004
 


©turzo2004


posted by TURZO | 06/09/2004 12:33 | commenti (2)


domenica, settembre 05, 2004
 


© Turzo, 2004


posted by TURZO | 05/09/2004 08:16 | commenti