Rossano Turzo


venerdì, ottobre 22, 2004
 


Il Chiglione consigliere

...sì, diventò consigliere, perché l'assessore volle un uomo suo nell'amministrazione del paese.

Ma non sapeva nemmeno che cos'erauna delibera né dove stava il cesso del comune.

Lui andava al consiglio e alzava la mano. al bar, poi, parlava sempre degli appalti della villa comunale e di finanziamenti che l'assessore avrebbe fatto arrivare perché lui faceva arrivare i soldi al paese tramite l'assessore che era amico suo.

Da qualche mese si metteva sempre la cravatta perché era consigliere comunale e offriva pure quando lo incontravi al bar.

È che ti faceva venire la tristezza quando tu dicevi che magari un figlio si sarebbe vergognato e lui diceva che suo figlio avrebbe fatto la stessa università della figlia dell'assessore che ora stava a bruxelles e gli pagavano pure l'aereo quando voleva tornare e sapeva parlare il francese e l'inglese.

Io ci parlavo ma mi venivano i nervi. Qualcuno lo prendeva per il culo, qualcuno lo ammirava... come tutte le cose della vita.

Rossano Turzo
Il Chiglione, 1998



posted by TURZO | 22/10/2004 07:08 | commenti (1)


martedì, ottobre 12, 2004
 


Conflitto di interessi

...Struccone era sempre impegnato con le società di cambio di Rosario. Vendeva le monete dei Sanniti che aveva trovato a Pietrabbondante, mentre zappava, e si faceva dare la carne di vitello delle pampas. Si ingrassava alla faccia dei Sanniti.

Io gli dicevo che era come se si mangiava il cadavere di Ovio Paccio. Non aveva riconoscenza.

Poi uno gli fece ricorso. Nel senso che gli scappò appresso perché sulla moneta c'era scritto "Società consorziata della Provincia di Isernia" e aveva capito che non poteva essere una moneta dei tempi dei Sanniti.

Decisero di mettersi d'accordo. Struccone gli diede un barattolo di nutella scaduto e gli promise che gli sistemava il figlio ragioniere alla banca del Santissimo Rosario di Pilar. Quello si sentì contento. Nessuno fece opposizione. E chi la voleva fare?

Rossano Turzo
Prima che il callo canti, 1999



posted by TURZO | 12/10/2004 06:47 | commenti (1)


giovedì, ottobre 07, 2004
 


Consiglio regionale

...eravamo seduti sulla panchina della villa comunale di Pescolanciano. Ruzzone diceva che da quando avevano bucato Monte Totila per farci passare la Trignina, Monte Totila era come se si vergognava perché era come una persona di una certa età che l'avevano violentato e si vergognava.

Io glielo dissi che era un coglione a pensare in quel modo perché le montagne non escono incinte e quindi non avendo figli non si devono vergognare delle cose che fanno e che subiscono. Ruzzone pensò, mentre da lontano arrivava, insieme alla luce del sole che tramontava, il ricordo della diga di Chiauci.

Poi disse: quindi pure Campitello non dice niente se gli passano addosso con gli sci?

Non risposi. Certe volte Ruzzone era così bambino, così cretino, che preferivo farmi accreditare come giornalista al consiglio regionale piuttosto che farmi una Peroni con lui.

Rossano Turzo
L'era del cinghiale bianco, 1991



posted by TURZO | 07/10/2004 06:55 | commenti


martedì, ottobre 05, 2004
 


La sera

La sera è come la morte. Solo che non si crepa. Si smuovono le braci con le tenaglie e se tieni una costagna la metti sotto alla coppa. Quando viene la sera io mi sento veramente molisano. E mi viene da piangere.

Rossano Turzo
Io non avevo paura, 1977



posted by TURZO | 05/10/2004 07:48 | commenti


lunedì, ottobre 04, 2004
 


La morte

...Crepò come crepano tutti: da un momento all'altro.

Rossano Turzo
Quando incontrai Dio a Cantalupo, 1983



posted by TURZO | 04/10/2004 08:21 | commenti