Rossano Turzo


martedì, maggio 31, 2005
 

Le dimissioni di Turzo

...tutti ci dicevano che mi dovevo dimetterce Michele, a Morrone, mi promise una damigiana di vino di quello di Cliternia che quando me lo bevevo ci facevo all'amore.
Aldo mi disse che era meglio se mi dimettevo se no non mi guardava più in faccia.
Uno mi telefonava tutte le sere e io tutte le sere dovevo andare al posto pubblico che mi chiamava Donatuccio che io a casa il telefono non lo tenevo. Mi telefonava tutte le sere e mi diceva "dimettiti".
Io non riuscivo a parlare che come aprivo bocca quelli cambiavano discorso che pensavano che io volevo dire perché non mi volevo dimettere.
Quando si accorsero che io non mi potevo dimettere da niente perché non tenevo niente che mi potevo mettere o levare, mi offrirono una cena da Vincenzo di Vastogirardi e mi mandarono affanculo.
E io feci lo stesso.

 

 

posted by TURZO | 31/05/2005 17:06 | commenti


lunedì, maggio 30, 2005
 

Il Papa a Duronia

Mario Fittizio, di Duronia, mi ha invitato a pranzo. Ci siamo croccati il suo vino che ha un sapore catarrato e ci siamo scordati che arrivava il Papa. Quando è tornato la moglie a casa dalla messa, era in estasi mistica, religiosa. Noi pure...

posted by TURZO | 30/05/2005 09:36 | commenti (2)


giovedì, maggio 26, 2005
 

Il silenzio di Turzo

Non è che m sono rallentato. Non è che mi sono fermato. È che non tengo più il genio di scrivere di questa terra. A me mi piace ma certe cose, certe cose... Ruzzone mi ha detto - lui che sta a Temennotte - che a Sant'Agapito hanno profanato le tombe.

Con tutti gli stronzi che teniamo vivi... andiamo a rompere i coglioni ai morti...

posted by TURZO | 26/05/2005 09:04 | commenti


giovedì, maggio 19, 2005
 

OGGI È SAN PIETRO CELESTINO

RUZZONE È ANDATO ALLA FIERA DI ISERNIA

posted by TURZO | 19/05/2005 16:07 | commenti