| Rossano Turzo |
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venerdì, settembre 30, 2005 Starnuti L’Ufficio Tecnico festeggia la ventennale esperienza in tema di acquedotti nella coincidenza della chiusura dei rubinetti in tutta la città di Isernia. L’ingegnere Pettine, fan sfegatato di tutto l’uffico, osserverà un minuto di silenzio. Nel 1930, quando ero responsabile dell’acqua a Fresagrandinara, tolsi il servizio per mezz’ora e i cittadini si misero in fila per sputarmi in un occhio. posted by TURZO |
30/09/2005 07:23 | commenti (3)
martedì, settembre 27, 2005 Starnuti Alla televisione del Molise, ho visto un giornalista che intervistava i bambini della scuola con in una mano il microfono e nell’altra la sigaretta accesa. Una volta, alla tenuta di Stasio di Casacalenda, Ruzzone con una mano tagliava la lupinella per i conigli e con l’altra si fumava un trinciato forte. Tira e ritira, avvampò lupinella ed erba medica. Fece il deserto e Stasio fu costretto a darsi alla politica.
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27/09/2005 21:56 | commenti
Starnuti Quando ero vice sindaco a Castelpizzuto c’erano 40 consiglieri comunali e 55 abitanti. Quelli che non erano stati eletti lavoravano tutti: quattordici attappavano le bottiglie dell’acqua minerale “Pizzutina” e uno apriva e chiudeva il rubinetto dell’Ersam per far uscire l’acqua. Era uno antipatico, però, e così lo facemmo dimettere. Diventò l’unico disoccupato del paese. Si chiamava Mingo, Mingo Incollingo.
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27/09/2005 21:55 | commenti
Starnuti La Termoli-San Vittore si farà, ha detto Chieffo. I Verdi non ne sono convinti. Una volta io e Ruzzone litigammo per una passerella di legno che serviva ad attraversare il Biferno con le pecore. Lui la voleva a monte. Io a valle. Quando finimmo di litigare ci girammo e vedemmo che intanto avevano costruito la diga del Liscione. posted by TURZO |
27/09/2005 21:54 | commenti
venerdì, settembre 16, 2005 L'esordio di Turzo Starnuti di Rossano Turzo
Nel 1958 stavo a Venafro. Mi chiesero di organizzare la festa dell’Ummiccì che era un’associazione di persone che starnutivano a destra e qualche volta a sinistra. Mentre Ruzzone e Curzicone montavano il palco per il corso, arrivarono due giovani di trent’anni, Scarafone e Mitti, e dissero che quelli dell’Ummiccì dovevano fare la festa alla Bonifica e non per il corso se no si ammalavano quelli che passavano. E scrissero persino una lettera alla sindachessa Mela Cotogna. Io dissi che di democrazia non si era mai ammalato nessuno, anzi che faceva bene soprattutto ai giovani come a loro. Poi mi venne da piangere per essere molisano.
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16/09/2005 22:55 | commenti (2)
TURZO SU IL TEMPO Da qualche giorno IL TEMPO pubblica sei righe quotidiane di Turzo sulla prima pagina dell'edizione Molise. Starnuti è il titolo della rubrica. posted by TURZO |
16/09/2005 22:53 | commenti (2)
venerdì, settembre 09, 2005 Bojano ...feci la terza elementare a Bojano. Il potestà ci faceva fare le aste dentro la fabbrica che preparava i tacchi per le scarpe di quelli che andavano all'Abissinia. La fabbrica si chiamava ITAM Industria Tacchi Abissini Militari. Una volta venne in visita Mussolini e disse: "Nel nuovo millennio dell'era fascista non succederà più di vedere i giovani studiare in una fabbrica". Ma quando cazzo arriva il nuovo Millennio? Quando incontrai Dio a Cantalupo, 1983 posted by TURZO |
09/09/2005 15:44 | commenti (1)
giovedì, settembre 01, 2005 Rio vivo ...Ruzzone si comprò la casa a Rio Vivo. Io che ero poeta e stavo attento alle parole glielo avevo detto: "...Ruzzò, stai attento alle parole... Rio Vivo..." posted by TURZO |
01/09/2005 12:02 | commenti
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