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sabato, giugno 30, 2007
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| STARNUTI di Rossano Turzo |
| Rappresentanza molisana e balera emiliana, più Iva |
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| Sopra al giornale di Milano, che ho letto alla casa cantoniera di Staffoli, ci sta scritto che il presidente del consiglio spende 400mila euro di spese di rappresentanza e quello dell’Emilia Romagna solo 23mila. Con 23mila noi ci appicciamo la pippa perché tanto ci è costata solo la festa dei nonni. Più Iva. Che ai miei tempi era la Vanoni. Ma vuoi mettere? I nonni dell’Emilia Romagna la sera se ne vanno alla balera che quando ci andavamo io, Ruzzone e Francesco Trivellone ci stavano le canzoni di Little Tony. Più Iva. Che era la Zanicchi. I nostri nonni, invece, si fanno la Peroni alla Cantina e quando trovi uno sincero come a Iammacone puoi pure «segnare», che significa ti fa credito. E allora che male c’è se il presidente spende due lire per portare i nonni alla festa? Insomma, c’è rappresentanza e rappresentanza. Che certe volte mi guardo allo specchio e vedo la mia anima di molisano che mi sta stampata sulla faccia come a una patata turchesca dentro al viccio di un porco mullese. E vedo questa cosa della mia identità che mi gira tra le sopracciglia e la vergogna. E non capisco che cosa mi rappresenta. |
venerdì 29 giugno 2007 |
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