Rossano Turzo


martedì, settembre 18, 2007
 

Il consiglio regionale
e il Festival di Sanremo

Al consiglio regionale, Petraroia ha chiesto a Iorio perché ha comprato una seconda casa a Roma a 20.000 euro al metro quadrato. Iorio ha risposto che "non si può confondere il discorso del taglio alle spese con quello degli investimenti". Poi, Petraroia gli ha chiesto maggiori informazioni sulla vicenda dell'assessore che se ne voleva andare dal consorzio con una buonuscita di 274.000 euro. Iorio ha risposto che "non si può confondere una questione di questo tipo con la questione del taglio alle spese". Mi ha detto Ruzzone, che stava là a sentire, che quando Iorio diceva "non si può" diceva "non si puà" come a Facchinetti quando canta "Uomini soli". Chi è Facchinetti? Non lo sapevo ma l'ho chiesto. Ruzzone ha detto che è il cantante dei Pooh. Dei Pooh. I Pooh. Pooh.

posted by TURZO | 18/09/2007 16:31 | commenti (3)


sabato, settembre 15, 2007
 

Sagne e fagioli per tutti
e la cultura è con noi

Quando eravamo giovani io e Ruzzone ci stava da una parte la cultura e dall'altra sagne e fagioli. Quando facevano le cose di cultura, ci stavano quattro gatti a sentire. Quando facevano sagne e fagioli, invece, stava sempre pieno di gente. Quando Natalino Paone parlava del tratturo e delle cooperative che nascevano sul trutturo, a sentire ci stavamo sempre io, d'Acunto, Gioielli e qualcun altro. Quando i sindaci dei paesi vincevano le elezioni e facevano sagne e fagioli per tutti, invece, ci stava sempre presente Ruzzone e tutto il paese.
Da qualche tempo a questa parte i politici che si occupano di cultura hanno capito la situazione e hanno messo insieme le due cose. Così ci stanno le manifestazioni che si chiamano "Il tartufo del tratturo" oppure "La carne del tratturo". Da quando fanno così, la cultura piace pure a Ruzzone. Dice che il tratturo tiene un retrogusto amarognolo ma pieno e fruttato. Si è già dimenticato di quando scappava appresso alle pecore ed esultava, come a Di Natale, per essere arrivato a San Severo.
 

posted by TURZO | 15/09/2007 07:31 | commenti


mercoledì, settembre 12, 2007
 

Una donna alla guida del Pd
e qualche donna pure per noi

Da quando Michele Iorio ha deciso di non candidarsi alla guida del Partito Democratico molisano e di rimanere un riferimento per tutti e non di uno solo, per i nostri Ds è scesa la "Nott' Ghianca" come a quella che fanno a Fornelli. Paglione è diventato uno dei 29 e Leva si è stato zitto sperando che qualcuno lo menasse in mezzo. Ruzzone, ieri, ha fatto una battuta: ha detto che "D'a e D'a la gente si scoccia". Alla Cantina Iammacone non ha riso nessuno perché non essendo scritta, la battuta, nessuno ha capito il riferimento a D'Ascanio e D'Alete. Comunque, questo partito democratico che nasce in Molise a noi ci piace. Per prima cosa perché per noi che abbiamo vissuto sotto alla dittatura tutto quello che è democratico è una cosa buona. Secondo: ci piace perché è "partito" e se è partito chissà quando arriva. Terzo: ci piace perché abbiamo saputo che Ruta vuole che a guidarlo sia una donna. E noi ci piace Maria Teresa. Ruta.

posted by TURZO | 12/09/2007 16:03 | commenti


martedì, settembre 11, 2007
 

Tutti al V(ino)-Day
della Cantina Iammacone

Ieri, alla Cantina Iammacone, abbiamo fatto il V-Day, che in italiano significa il "Giorno del Vino". Da quando eravamo piccoli, io e Ruzzone abbiamo sempre amato la lettera "V" perché è l'iniziale del vino. Il programma della manifestazione è stato questo: un bicchierozzo ogni tanto e tanta animazione a cura del PD, i Piccoli Democristiani, un gruppo di comici che cambiano spesso nome ma sono sempre gli stessi. Durante il V-Day, una parte dei PD, ventinove, si sono staccati per non litigare con gli altri e poi hanno litigato tra di loro. Quelli rimasti stanno ancora rinchiusi dentro al cesso della Cantina Iammacone per decidere come dividersi quei quattro soldi che gli abbiamo dato. Soldi guadagnati, però, perché abbiamo riso tutto il giorno.

posted by TURZO | 11/09/2007 15:53 | commenti


lunedì, settembre 10, 2007
 

I desaparecidos dell'Argentina
e quelli dimenticati del Molise

Quando stavamo all'Argentina, io e Ruzzone, ogni tanto scompariva quacheduno. La stessa cosa succede qua in Molise. Solo che a sparire non sono i cristiani ma le carte. Dov'è finito il dossier di Diario? E le denunce per diffamazione che si buscarono i giornalisti che lo fecero? Dov'è finita la storia di Molise Acque con l'inchiesta dell'Unione Europea? Dov'è finita la storia della Corte dei Conti che bocciava i bilanci della Sanità e dove sono finite le carte portate alla Procura da Petraroia e Giannini? Che fecero a chi arrivava prima. Dov'è finita la commissione di inchiesta sulla sanità che De Matteis ogni tanto faceva risalire su come a un tutto? Quando stavamo all'Argentina e scomparivano le persone, almeno ci stavano le mamme e le mogli che piangevano. Queste carte qua, invece, non le piange nessuno. Manco i consiglieri regionali di opposizione. Perché tutti quanti si vogliono mangiare il panettone a Natale. Anzi, a Natalini.

posted by TURZO | 10/09/2007 18:33 | commenti


domenica, settembre 09, 2007
 

Mario Fesr e Peppino Por
bocciati o rimandati?

Su Mario Fesr e Peppino Por, Petraroia e Vitagliano ancora non si mettono d'accordo. Petraroia dice che sono stati bocciati. Vitagliano dice che sono stati rimandati ma alla fine passeranno. Petraroia dice che la bocciatura è stata accompagnata da una relazione di 43 pagine. Vitagliano dice che le pagine sono 36. La discussione si è fatta così accesa che l'altro giorno, a Temennotte, due si sono sfraffati dopo che avevano cominciato la discussione su questo argomento. Ieri, alla Cantina Iammacone, abbiamo cercato di capire perché Vitagliano e Petraroia non si trovano d'accordo. Secondo Giacinto Frasca, uno dei due è bugiardo. Secondo Peppino Sammuca, uno dei due non sa leggere. Secondo Libero Fagiolo, uno dei due si è fatto una mezza birra di più. Secondo Ruzzone, il documento che viene da Bruxelles sta scritto in belga e forse è meglio farlo tradurre prima di sparare cazzate.

posted by TURZO | 09/09/2007 07:47 | commenti


giovedì, settembre 06, 2007
 

Quando Ruzzone si candidò
gli dissero: ma leva... ti

Ruta, che è della Margherita, ha detto che a lui va bene Leva, che è dei Ds, come rappresentante regionale del Partito Democratico. Ai Ds di Campobasso, invece, non va bene Leva. Forse preferiscono qualcuno della Margherita. Allo stesso Paglione, che è Ds ed è della provincia di Isernia, non va bene Leva. Forse preferisce qualcuno di Forza Italia. Pure Ruzzone, come Leva, quando si presentò come sindaco della contrada Cureja, sotto a Fonte Quacchia, fu votato da quelli del partito avverso. La moglie di Ruzzone, invece, votò per un altro candidato sindaco e si giustificò dicendo che quello l'aveva cresimata. Il padre votò per uno che mezz'ora prima gli aveva offerto una mezza birra al bar. La mamma gli sputò in un occhio. I figli scrissero le parolacce sulla scheda. Il fratello di Ruzzone votò scheda bianca e la sorella lo diede al miglior offerente. Il voto.

posted by TURZO | 06/09/2007 16:28 | commenti